Le 5 migliori VPN per l’Italia del 2020

Settembre 2020

Vai di fretta?

Ecco la migliore VPN del 2020:

CyberGhost: è estremamente veloce e sicura, perfetta per lo streaming, compatibile con i torrent (P2P) e costa una cifra ragionevole.

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Che cos’è una VPN? Una VPN ti consente di navigare sul web in maniera sicura e anonima, senza essere monitorato. Una VPN maschera il tuo indirizzo IP ed esegue la crittografia della tua connessione Internet, quindi potrai scaricare i torrent in modo sicuro, sbloccare Netflix, evitare la censura in Cina e utilizzare le reti Wi-Fi pubbliche senza rischi. In breve, utilizzando una VPN, sarai al sicuro su Internet.

Qual è la migliore VPN per proteggere più dispositivi? CyberGhost e NordVPN sono le migliori opzioni: vantano milioni di utenti e sono veloci, sicure e convenienti. CyberGhost ti consente di proteggere 7 dispositivi, mentre NordVPN 6 dispositivi. Se devi proteggere più dispositivi, dai un’occhiata a ZenMate o Surfshark: entrambe consentono di installare la VPN su un numero illimitato di dispositivi. Infine, se desideri un eccellente software antivirus e una VPN in un unico prodotto, Norton è la soluzione migliore.

Perché non consigliamo ExpressVPN? ExpressVPN è eccezionale: è veloce, sicura e ben progettata. Ma onestamente è troppo costosa e ha un limite di 3 dispositivi. CyberGhost e NordVPN sono altrettanto veloci, sicure e ben progettate; in più costano meno e ti consentono di proteggere più dispositivi.

Naviga in questa pagina: Migliori 5 VPN | Come effettuiamo i test

Come effettuiamo i test: Privacy e Sicurezza

In seguito, spieghiamo brevemente perché la privacy è il fattore più importante per una VPN: spieghiamo il modo in cui vieni monitorato e come può aiutarti una VPN.

Se hai già familiarità con le VPN e il loro funzionamento, salta alla parte “Una VPN è completamente sicura?”.

È tutta una questione di privacy

Se sei come la maggior parte delle persone, il motivo principale per cui ti procuri una VPN è quello di proteggere la tua privacy. E hai ragioni più che sufficienti per procedere all’acquisto:

  • Gli Internet Service Provider (ISP) ti spiano e vendono i tuoi dati.
  • Le agenzie governative sorvegliano le persone in massa.
  • Gli hacker rubano i tuoi dati sugli hotspot e sulle reti Wi-Fi pubbliche.
  • Gli inserzionisti tracciano e vendono la tua identità e la tua posizione.

Alla fine, è tutta una questione di privacy e ovviamente desideri che la tua VPN risolva alla perfezione il problema. Non sono ammessi né eccezioni né compromessi.

Per capire quali VPN svolgono egregiamente il proprio lavoro, dovresti avere un’infarinatura sul modo in cui vieni tracciato e sul modo con cui una VPN contrasta il problema.

Come vieni tracciato?

Quando visiti un sito web o utilizzi un servizio online, in realtà ti connetti a una rete di proprietà di un ISP, che a sua volta ti connette al sito web o al servizio.

Questo accade a casa tua, dove ti connetti tramite il tuo ISP, ma anche in un bar (o in un altro luogo pubblico), dove ti connetti tramite l’ISP del bar.

Se non utilizzi una VPN, l’ISP che possiede la rete che utilizzi (o qualsiasi hacker in grado di introdursi nel flusso di dati, attraverso un attacco man-in-the-middle) può analizzare, memorizzare e vendere il tuo comportamento online.

In che modo una VPN cambia le carte in tavola?

Quando ti connetti a una VPN, i tuoi dati vengono inviati attraverso un tunnel crittografato, denominato tunnel VPN; così, i tuoi dati vengono crittografati mentre attraversano la rete dell’ISP per raggiungere il server VPN. Il server VPN si connette quindi al sito web o al servizio online al posto tuo.

Questo risolve alcuni problemi di sicurezza e privacy:

  • L’ISP vede solo parole senza senso. Poiché i dati che raggiungono il tuo ISP sono crittografati, l’ISP non può conoscere il tuo comportamento online: non vede quali siti web visiti, i servizi che utilizzi o i dati che trasferisci.
  • Lo stesso vale per qualsiasi hacker che è stato in grado di hackerare il flusso di dati tra te e il sito web. Ora anche l’hacker vede un flusso di dati crittografato e inutilizzabile.
  • Il sito web o il servizio online che utilizzi vede la VPN – non te – come origine del traffico. In questo modo avranno più difficoltà a creare un profilo utente consumer e inviarti pubblicità mirate che ti perseguitano su Internet.

Una VPN è completamente sicura?

È possibile, ma non sempre. Dipende dalla politica del provider VPN, dalla tecnologia che utilizza e dalla giurisdizione in cui opera – questi sono esattamente gli elementi che testiamo.

Quali aspetti del provider VPN testiamo?

Analizziamo 7 diversi elementi nel nostro test sulla privacy e sulla sicurezza:

1. Politica di log

Cosa testiamo:

Analizziamo la politica di log di ogni provider VPN e controlliamo esattamente quali dati raccolgono su di te. Minore è il numero di dati raccolti, migliore è il punteggio.

Quindi, cos’è una politica di log e perché è importante?

Ricordi perché ti sei procurato una VPN all’inizio? Privacy.

Bene, i log sono dati che i provider VPN potrebbero memorizzare su di te e sulla tua attività online. Alcuni provider VPN hanno una politica zero-log e non raccolgono (quasi) nessun dato, mentre altri raccolgono dati sufficienti per creare profili utente completi: quest’ultima attività è esattamente ciò che non desideriamo.

Tra i log che un provider VPN può memorizzare:

  1. Dati utente
    1. Dispositivo e browser utilizzati
    2. Indirizzo IP d’origine
    3. Informazioni sui pagamenti
  2. Dati relativi all’attività utente
    1. Dati di larghezza banda
    2. Date, orari e durata di connessione
    3. Cronologia di navigazione
  3. Dati sulle prestazioni del server

Come puoi vedere, nel peggiore dei casi, possono essere più o meno gli stessi dati raccolti da un ISP. Combinando, ad esempio, i dati della carta di credito con la tua cronologia di navigazione, un provider VPN può creare un profilo molto accurato su di te.

Fortunatamente, non è il caso di nessuno dei migliori provider VPN nel nostro confronto. In effetti, i migliori, come ExpressVPN e NordVPN, raccolgono solo dati per ottimizzare il loro servizio per te; non raccolgono dati sensibili come la cronologia di navigazione o l’indirizzo IP di origine.

In una recente intervista con il CDT (Center for Democracy and Technology), ExpressVPN ha spiegato i dati che raccoglie e ha terminato con questo commento: “Nessuno dei dati consente ad ExpressVPN o a terzi di associare un individuo a un’attività o a un comportamento specifico della rete”. In altre parole: non raccoglie nessuna informazione sensibile su di te.

2. Giurisdizione

Test effettuati:

Controlliamo in quale Paese è registrato il provider VPN o la sua società madre e quanto è invasiva la politica del governo sulla raccolta dei dati dei consumatori e sulla neutralità della rete. Meno invasiva è la politica del governo, migliore sarà il punteggio.

Quindi, cos’è la giurisdizione e perché è importante?

In questo contesto, una giurisdizione è un Paese.

Come ogni altra azienda, un provider VPN è vincolato alle norme e ai regolamenti del Paese in cui è registrato e ciò può avere delle gravi conseguenze.

A seconda del Paese, un provider VPN può essere costretto dal tribunale a consegnare i log dei dati o interi server. Ad esempio, negli Stati Uniti, un’agenzia governativa può utilizzare una lettera di sicurezza nazionale per richiedere alle aziende di consegnare i dati dei clienti, come i numeri di telefono, i dati relativi a Internet e i dati bancari.

A peggiorare le cose, la portata di un governo può estendersi oltre i propri confini attraverso accordi internazionali.

Un buon esempio di questa portata internazionale è l’accordo UKUSA. Questo accordo, tra Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda e Canada, è nato per condividere l’intelligence tra i servizi di sicurezza dei Paesi. Questo gruppo è conosciuto anche come Five Eyes.

L’accordo afferma che questi Paesi non si spieranno a vicenda. Tuttavia, le fughe di notizie rivelate da Snowden dimostrano che non è affatto così. Sia l’agenzia di spionaggio britannica GCHQ, sia la sia controparte americana NSA, raccolgono e condividono grandi quantità di informazioni sui reciproci cittadini.

Per gli utenti sensibili alla privacy, non consigliamo quindi di utilizzare un provider VPN registrato negli Stati Uniti, nel Regno Unito o in un Paese partner. ExpressVPN o NordVPN, registrate nelle Isole Vergini britanniche e a Panama, sono più sicure

3. Protocollo

Test realizzati:

Analizziamo quali protocolli sono offerti dal provider VPN, qual è il protocollo predefinito e la facilità con cui si può passare da un protocollo all’altro. Più sicuro è il protocollo predefinito, migliore sarà il punteggio.

Quindi cos’è un protocollo VPN e perché è importante?

Un protocollo VPN determina in che modo sono trasmessi i dati su una connessione VPN. Esistono diversi protocolli, ognuno con specifiche differenti. Alcuni potrebbero dare priorità alla velocità, mentre altri danno importanza alla sicurezza.

Forse può sembrare ovvio, ma vale la pena accennare al fatto che protocolli VPN diversi non funzionano bene insieme. Quando l’app VPN sul dispositivo, chiamata client VPN, si connette a un server VPN, i due devono utilizzare lo stesso protocollo. Altrimenti, la connessione non funzionerà.

La breve storia dei protocolli VPN: OpenVPN è il più usato ed è molto sicuro, ma anche SSTP è molto solido. Meglio evitare il vecchio PPTP e IKEv2 e L2TP/IPsec, che sono potenzialmente hackerabili dalla NSA.

Se desideri maggiori informazioni su ciascun protocollo, continua a leggere. Altrimenti, passa alla crittografia.

OpenVPN. Nel complesso, il migliore protocollo e il più utilizzato. È open source, estremamente sicuro, supporta la crittografia AES-256, praticamente inviolabile, e può essere utilizzato praticamente su qualsiasi dispositivo: Windows, MacOS, Linux, iOS, Android, router e altro ancora. Continua a leggere su Wikipedia.

SSTP. Un protocollo sviluppato da Microsoft e completamente integrato con tutti i sistemi operativi Windows da Vista Service Pack 1 che consente di utilizzare SSTP con Winlogon, un chip intelligente che ne aumenta la sicurezza. Utilizza la chiave SSL a 256 bit per la crittografia e supporta in maniera nativa i sistemi Linux, Windows e BSD. iOS, Android e MacOS possono utilizzarlo tramite client di terze parti. Nel complesso, un protocollo molto sicuro. Continua a leggere su Wikipedia.

L2TP / IPSec. L2TP, che sta per Layer 2 Tunnel Protocol, è il successore del protocollo PPTP di Microsoft e del protocollo L2F di Cisco. Poiché non fornisce nessuna crittografia, è integrato nel protocollo di sicurezza IPSec. Insieme, formano un protocollo molto sicuro che utilizza la crittografia AES-256. Alcune fughe di notizie, tuttavia, suggeriscono che l’NSA potrebbe essere in grado di decifrare IPSec. Forse è meglio evitare questo protocollo. Continua a leggere su Wikipedia.

IKEv2 (Internet Key Exchange, Version 2). Anch’esso sviluppato da Cisco e Microsoft. IKEv2 è un protocollo di tunneling ed è spesso associato a IPSec per la crittografia. Viene impiegato di frequente nelle VPN mobili, grazie alla sua capacità di riconnessione dopo una perdita temporanea di connessione o uno switch di rete. I documenti di Snowden suggeriscono che l’NSA è in grado di violare anche IKEv2, quindi potrebbe essere meglio evitare anche quest’ultimo. Continua a leggere su Wikipedia.

PPTP. PPTP, acronimo di Point-to-Point Tunneling Protocol, è il protocollo meno recente tra questi. Sebbene sia ancora usato a volte, la maggior parte delle VPN è passata a soluzioni più moderne. Nel complesso è considerato veloce, ma al costo di molte vulnerabilità di sicurezza. Deve essere evitato. Continua a leggere su Wikipedia.

4. Crittografia

Test effettuati:

Analizziamo lo standard di crittografia utilizzato dal provider VPN. Più sicura è la crittografia, migliore sarà il punteggio.

Quindi cos’è la crittografia e perché è importante?

Il concetto di base della crittografia è il seguente: si prendono dati normali e si trasformano in linguaggio incomprensibile utilizzando un codice segreto (chiamato chiave). Quindi si invia questo linguaggio incomprensibile a un ricevitore che ha la chiave per trasformarlo di nuovo in dati normali.

Nel mondo digitale di oggi, utilizziamo l’algoritmo AES (Advanced Encryption Standard) per crittografare e decrittografare i dati. Questo algoritmo può utilizzare una lunghezza di chiave diversa per crittografare i dati; i più comunemente utilizzati nel settore VPN sono AES-128 e AES-256. Sebbene AES-256 sia il più sicuro tra i due, è opinione comune che AES-128 sia già inviolabile.

E la tecnologia AES non è esclusiva della tecnologia VPN. È utilizzata da strumenti di compressione come Winzip, da software di crittografia come BitLocker, da password manager come LastPass e, naturalmente, da app di messaggistica come Whatsapp. È ovunque.

5. Server DNS propri

Cosa testiamo:

Analizziamo se il provider VPN utilizza i propri server DNS o utilizza server DNS di terze parti. Se usa i propri, il punteggio è migliore.

Quindi cos’è un server DNS e perché è importante?

Per capire perché è importante, ti illustreremo le basi. Spiegheremo cos’è un nome di dominio, cos’è un DNS e perché è importante che un provider VPN utilizzi i propri server DNS.

Che cos’è un nome di dominio?

Quando noi umani navighiamo in Internet, visitiamo siti web digitando il loro nome di dominio nel nostro browser. Ad esempio google.com o facebook.com.

I browser, tuttavia, non visitano i nomi di dominio. Visitano gli indirizzi IP (Internet Protocol), che sono lunghe stringhe di numeri (troppo lunghe da ricordare per noi) utilizzate per identificare i siti web.

Quindi abbiamo bisogno di un sistema per tradurre i nomi di dominio in indirizzi IP. Ecco dove entra in gioco il DNS.

Cos’è il DNS?

DNS sta per Domain Name System (cioè sistema di nomi di dominio). Puoi considerarlo come la rubrica di Internet. Proprio come una rubrica telefonica fornisce il numero di telefono di qualcuno, il DNS fornisce l’indirizzo IP, comprensibile per un computer, di un nome di dominio.

Il tuo browser quindi sa quale risorsa desideri caricare e ti invia al sito web corretto.

Cos’è un server DNS?

Un server DNS, noto anche come name server, è un server che contiene un enorme database con nomi di dominio e indirizzi IP. Il suo compito è quello di cercare l’indirizzo IP corretto appartenente al nome di dominio che hai appena digitato nel browser.

Quindi perché una VPN dovrebbe avere i propri server DNS?

Gestendo la tua richiesta DNS, il provider VPN si assicura che sia gestita dallo stesso protocollo di tunneling e dalla stessa crittografia del tuo traffico Internet. Di conseguenza, la tua richiesta DNS:

  • non può essere intercettata e censurata da governi o organizzazioni.
  • non può essere hackerata o manipolata per reindirizzarti a siti web di phishing o di truffa.
  • non può essere registrata da una terza parte che potrebbe memorizzare i siti web che visiti, quando li visiti e da dove li visiti.

In breve: l’esposizione delle richieste DNS può mettere a rischio la tua sicurezza e la tua privacy.

6. Test Kill Switch

Test effettuati:

Analizziamo se il provider VPN include un kill switch e testiamo se funziona correttamente. Se è disponibile e funzionante, il punteggio è migliore.

Quindi cos’è un kill switch e perché è importante?

Un kill switch è una funzionalità di sicurezza su una VPN che interrompe automaticamente la tua connessione Internet quando fallisce la connessione VPN crittografata. Bloccherà tutti i flussi di dati in entrata e in uscita fino a quando torna la connessione VPN.

È una funzionalità importante per una VPN, poiché probabilmente il tuo dispositivo tenterà di riconnettersi quando la connessione VPN crittografata fallisce ed esporrà così la tua attività online.

Tra le VPN che abbiamo testato, ExpressVPN, CyberGhost, NordVPN, Hotspot Shield Elite e Private Internet Access includevano un kill switch. Norton Secure VPN e Panda Dome no.

Abbiamo simulato un’improvvisa interruzione nella connessione crittografata scollegando il cavo di rete e ricollegandolo dopo 60 secondi. Come previsto, solo le VPN con un kill switch non hanno perso l’indirizzo IP di origine. Le VPN senza kill switch sono state ricollegate su una connessione non crittografata e hanno perso l’indirizzo IP di origine mentre veniva ristabilita la connessione VPN.

Vale anche la pena ricordare che ExpressVPN è stata l’unica VPN ad attivare il kill switch per impostazione predefinita. Nelle altre VPN con kill switch, l’utente doveva attivarlo manualmente. Questo aspetto è più importante di quanto la maggior parte delle persone creda: poiché quasi tutti gli utenti di VPN non conoscono il valore di un kill switch, dimenticano facilmente di attivarlo.

7. Test Leak

Cosa testiamo:

Abbiamo testato ciascuna VPN per potenziali perdite di dati e informazioni, come richieste DNS e indirizzo IP di origine. Meno perdite, migliore è il punteggio.

Quindi, cos’è un leak e perché è importante?

Un leak (perdita) si verifica quando una VPN consente che alcuni dei tuoi dati personali, che dovrebbero essere invisibili, siano visibili: ciò può rivelarsi un grosso problema.

I 4 potenziali leak che abbiamo testato sono:

  1. Leak DNS. Un DNS ha il compito di indirizzarti al sito web corretto quando digiti il suo nome di dominio, come google.com. Quando una VPN non riesce a nascondere le tue richieste DNS (anche se il resto dei tuoi dati è crittografato dalla VPN), parliamo di un leak DNS. Ciò può costituire un problema, dal momento che il tuo ISP o provider DNS può ora leggere i siti web che visiti.
  2. Leak IP. Come descritto più dettagliatamente nella sezione precedente, abbiamo testato il corretto utilizzo della funzione kill switch di ciascuna VPN. Questo è importante, poiché il kill switch ha il compito di assicurarsi che il tuo vero indirizzo IP non sia rivelato quando la connessione VPN crittografata viene improvvisamente interrotta.
  3. Leak WebRTC. WebRTC, che sta per Web Real-Time Communication, è un gruppo di tecnologie che i browser utilizzano per comunicare tra loro. Poiché WebRTC utilizza metodi di rilevamento IP avanzati, non tutte le VPN proteggono da questi leak (soprattutto Google Chrome e Mozilla Firefox sono vulnerabili a questo tipo di leak). Fortunatamente, sono anche disponibili fix.
  4. Leak delle credenziali Windows. Si tratta di un leak piuttosto vecchio, eppure non corretto e estremamente pericoloso. Utilizzando il browser Edge o Internet Explorer, è possibile rivelare nome utente e password Windows. Il nome utente e la password sono spesso riutilizzati, non solo per i prodotti Microsoft, quindi questo leak può rappresentare un serio rischio per la sicurezza.

How we test: Speed

Togliamoci subito il dente: una VPN rallenta la tua connessione, semplicemente a causa dell’attività di crittografare e decrittografare i dati e del routing attraverso un server aggiuntivo.

Ma se selezioni un server veloce vicino a te, il rallentamento non dovrebbe essere una tragedia. Nell’Europa occidentale, la media della riduzione nella velocità di download si aggira intorno al 14%. Immaginiamo che il numero sarà simile in altre parti sviluppate del mondo.

Ti mostreremo come siamo arrivati a questo 14%:

In uno dei nostri primi test VPN, abbiamo analizzato 16 VPN con una connessione a 100 Mbps da Anversa (Belgio). La migliore posizione del server tra tutte le VPN testate era Francoforte (Germania). Questo è un hub centrale con connessioni e server estremamente veloci, dove quasi ogni VPN sembra possedere almeno un server.

Quando abbiamo instradato il nostro traffico passando per Francoforte, la velocità media di download tra le 16 VPN era di 86 Mbps, che corrisponde a una diminuzione del 14% rispetto alla velocità di connessione di base di 100 Mbps.

Tieni presente che questa è una media e che i risultati variano notevolmente. La VPN più lenta, Tunnelbear, aveva una velocità di download di 74 Mbps, cioè una diminuzione del 26%, mentre la VPN più veloce, NordVPN, aveva una velocità di download di 92 Mbps, cioè una diminuzione solo del 8%. 

In questo caso, dovresti testare alcuni server sulla tua VPN per capire qual è la connessione più veloce per te. Non limitarti ad accettare la posizione automatica assegnata dalla tua VPN. Abbiamo scoperto che il più delle volte quest’ultima non era la connessione più veloce.

Qual è stata la configurazione di test?

  • Località: Anversa, Belgio
  • Velocità di download di base: 100 Mbps
  • Sistema operativo: MacOS High Sierra
  • Hardware: CPU Intel Core i5 2,6 GHz / 8 GB RAM
  • Software di test: l’app MacOS di Speedtest by Ookla

Come effettuiamo i test: Funzionalità

Una VPN dovrebbe avere 5 funzionalità:

  • Dovrebbe disporre di server in molte località in tutto il mondo.
  • Dovrebbe supportare le piattaforme e i dispositivi più comuni.
  • Dovrebbe permetterti di connettere diversi dispositivi con un unico abbonamento.
  • Dovrebbe essere in grado di lavorare con servizi di streaming e torrent.
  • Dovrebbe essere in grado di aggirare la censura in determinati Paesi.

Di seguito spiegheremo brevemente ogni funzionalità e mostreremo come si classificano i provider VPN in base a ciascuna funzionalità. 

1. Posizioni dei server

Test effettuati

Abbiamo analizzato i Paesi in tutto il mondo in cui ogni provider VPN possiede almeno un server. Più Paesi presenti, migliore è il punteggio.

Quindi cos’è una posizione del server e perché è importante?

Quando apri la tua app VPN e stabilisci una connessione, crei una connessione crittografata tra il tuo dispositivo e un server VPN. Il luogo in cui si trova tale server VPN, ad esempio New York, è chiamato la posizione del server. 

Alcuni provider VPN consentono di selezionare server a livello di città (ad esempio Londra o Melbourne), mentre altri ti consentono solo di selezionare i server a livello di Paese (ad esempio Germania o Brasile). Nel secondo caso, la VPN seleziona per te un server in una città in maniera automatica.

Nella maggior parte dei Paesi, i provider VPN possiedono solo una posizione del server. Questi Paesi non sono molto estesi, non hanno molti utenti, o entrambe le cose. Quindi ha poco senso investire in molte posizioni server.

Non sorprende che la maggior parte dei provider VPN disponga di server in molte località degli Stati Uniti, che è un grande Paese con molti utenti, mentre la maggior parte dei provider VPN non possiede nessun server in Lussemburgo (e comunque solo in una città).

Nella nostra analisi, ci siamo concentrati sui Paesi piuttosto che sulle città. 

Quindi perché le posizioni dei server sono importanti?

Per due motivi.

1. Velocità

Più sei vicino a un server VPN, più elevata è la tua velocità di download. Dopotutto, l’invio di dati crittografati avanti e indietro tra il dispositivo e il server VPN richiede tempo. Quindi dovresti selezionare un provider VPN con un server relativamente vicino, ad esempio un Paese nel tuo continente, nel tuo Paese o perfino nella tua città, a seconda di dove vivi.

Poiché la maggior parte dei provider VPN concentra i propri server in posizioni in cui si trova la maggior parte dei clienti (Nord America, Europa occidentale, Asia sud-orientale, Asia orientale e Australia), gli utenti che non si trovano in queste aree geografiche dovrebbero assolutamente controllare le località, in quanto avranno a disposizione meno server vicini nella maggior parte dei provider VPN.

2. Sbloccare i contenuti

Alcuni servizi online sono limitati a specifiche aree geografiche. Un buon esempio è Netflix: negli Stati Uniti include contenuti che gli utenti di altre aree geografiche non possono guardare. Usando una VPN, sarai in grado di sbloccarli. 

La VPN ti consente di accedere a un server VPN negli Stati Uniti, ad esempio Los Angeles. Netflix vedrà l’indirizzo IP di tale server e non il tuo, quindi, penserà che ti trovi negli Stati Uniti e ti mostrerà i contenuti locali.

Questo funziona anche per molti altri servizi ristretti a livello geografico.

2. Piattaforme e Dispositivi

Test effettuati

Abbiamo analizzato i sistemi operativi, i dispositivi di streaming, le console di gioco e i router supportati per provider VPN. Abbiamo anche controllato se la VPN offre estensioni dedicate per il browser. Abbiamo controllato quanto segue:

  • Sistema operativo: Windows, Mac, Android, iOS e Linux.
  • Dispositivi di streaming: Apple TV, Android TV, Chromecast e Roku.
  • Console di gioco: PlayStation, Xbox e Nintendo.
  • Altro: router.
  • Estensioni browser: Chrome, Firefox e Safari.

Quindi cosa sono le piattaforme e i dispositivi e perché sono importanti?

Quando parliamo di piattaforme, intendiamo sistemi operativi.

Il sistema operativo è l’interfaccia attraverso la quale interagisci con il tuo dispositivo; Gestisce anche tutti gli altri software sul tuo dispositivo, come il client VPN. I 5 principali software operativi sono Windows, Mac, Android, iOS e Linux. Innanzitutto, i provider VPN dovrebbero supportare il maggior numero possibile di sistemi operativi: in questo modo possono servire il maggior numero di utenti.

Quando parliamo di dispositivi, intendiamo console di gioco e dispositivi di streaming.

Console di gioco e dispositivi di streaming sono utilizzati per giocare e riprodurre in streaming contenuti multimediali. Le console di gioco più comuni sono Playstation, Xbox e Nintendo. Per quanto riguarda lo streaming, Apple TV, Amazon Fire TV, Chromecast e Roku sono i dispositivi più importanti. Non è indispensabile che una VPN abbia un’app dedicata o una soluzione alternativa per questi dispositivi, ma sicuramente è un ottimo bonus per determinati utenti.

Le estensioni del browser VPN per Chrome, Firefox e Safari sono versioni leggere dell’applicazione VPN installata sul tuo dispositivo. Alcune, come l’estensione ExpressVPN, ti consentono di controllare la tua app VPN in remoto dal tuo browser. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, si tratta solamente di proxy piuttosto che di VPN complete; è molto importante sapere la differenza:

L’app VPN completa funziona a livello di sistema operativo. Ciò significa che esegue la crittografia di tutte le tue attività su Internet in tutte le tue app. La maggior parte delle estensioni VPN per browser offre una protezione molto inferiore:

  • Nella forma più semplice, funzionano come server proxy, ma non eseguono la crittografia dei tuoi dati. Ciò significa che fanno il routing del traffico attraverso un server VPN, ad esempio un server a New York. In questo modo, i siti web ritengono che tu sia fisicamente a New York. Sebbene il tuo IP e la tua posizione reali siano ora nascosti, il tuo traffico non è crittografato.
  • In una forma più avanzata, funzionano come server proxy ed eseguono la crittografia del tuo traffico. Ora assomigliano a una VPN reale. Tuttavia, tieni presente che ora è protetto solo il traffico del tuo browser. Tutte le altre attività Internet sul tuo dispositivo non sono protette se non sono in esecuzione all’interno del tuo browser.

3. Numero di connessioni

Test effettuati

Abbiamo controllato il numero di connessioni che è possibile effettuare contemporaneamente con un singolo abbonamento. In altre parole, il numero di dispositivi (computer portatile, smartphone, TV) che puoi collegare con un unico pagamento. 

Abbiamo calcolato anche quanto costa una singola connessione dividendo il costo dell’abbonamento annuale (per i clienti che vivono negli Stati Uniti) per il numero di connessioni.

Quindi cos’è il numero di connessioni e perché è importante?

Il numero di connessioni indica il numero di dispositivi a cui è consentito collegarsi con un singolo abbonamento. Se stai usando una VPN da solo, 3 dispositivi di solito sono sufficienti: dopotutto, puoi proteggere il tuo computer portatile, il tuo smartphone ed eventualmente il tuo dispositivo di streaming o la tua console di gioco. 

Tuttavia, la storia cambia se hai intenzione di condividere la tua VPN con un amico o in famiglia. All’improvviso, la possibilità di collegare 7 dispositivi contemporaneamente ti permette di proteggere il tuo smartphone e il tuo computer portatile, così come quelli di due amici. Ora puoi dividere il costo della VPN e il rapporto qualità/prezzo è molto più vantaggioso.

4. Streaming e Torrent

Test effettuati

Abbiamo verificato il funzionamento della VPN su Netflix US e la possibilità di utilizzare torrent (P2P) sui suoi server.

Quindi cosa sono lo streaming e i torrent e perché sono importanti?

La maggior parte delle persone avrà familiarità con servizi di streaming come Netflix, Hulu, BBC iPlayer, Sling TV, HBO Now, Amazon Prime Video, ecc., ma non tutti sanno che questi contenuti sono spesso limitati a livello geografico. Ciò significa che non sarai in grado di accedere a tutti i contenuti di tutte le località del mondo; da alcune località, come la Cina, non potrai accedere affatto a Netflix.

Pertanto, è diventata pratica diffusa accedere a un server VPN localizzato negli Stati Uniti prima di guardare Netflix: Netflix penserà che guardi da un computer negli Stati Uniti, quindi ti mostrerà tutti i contenuti statunitensi. 

Sebbene Netflix stia riducendo l’utilizzo delle VPN sul loro servizio, molte VPN possiedono almeno un server che continua a funzionare.

Il torrent è un po’ più complesso. Per sua natura, il torrent non è altro che la condivisione di file, sebbene realizzata in maniera molto intelligente.

Immagina di scaricare un film (senza copyright) usando i torrent. 

Invece di scaricarlo direttamente, scarichi un torrent, che viene anche chiamato tracker. Usando questo file, puoi scaricare il film attraverso un’app dedicata come BitTorrent o uTorrent

Il film è diviso in parti più piccole, chiamati pacchetti. Questi pacchetti sono memorizzati su un server, chiamato seeder, nonché anche su una vasta gamma di altri computer che stanno scaricando lo stesso film. Questi computer sono chiamati peer.

In questo sistema ogni peer funziona come un mini-server. Questo perché tutte le persone che stanno scaricando il film caricano anche le parti del film che hanno già scaricato. Ecco perché si chiama peer-to-peer (P2P). 

È un sistema molto intelligente, progettato per alleggerire il carico sulla rete che non ha nulla di illegale. Il problema sorge quando cerchi di scaricare un film con copyright. 

Di conseguenza, alcuni Paesi hanno chiuso siti web torrent e alcune persone negli Stati Uniti sono state citate in giudizio per aver scaricato materiale protetto da copyright. Anche se queste azioni legali di solito non portano a nulla, le persone che hanno effettuato i download avrebbero potuto evitare del tutto la causa se avessero nascosto il loro comportamento su Internet con una VPN.

Tieni presente che sei sempre personalmente responsabile del modo in cui utilizzi la tua VPN. SoftwareLab, e nessuno dei provider VPN, consigliano di scaricare o caricare materiale protetto da copyright.

5. Aggirare la censura

Test effettuati

Abbiamo testato quale VPN funziona in modo affidabile in Cina, uno dei Paesi più censurati al mondo.

Quindi cos’è la censura e perché è importante?

Un numero incredibilmente elevato di Paesi censura Internet. Secondo un rapporto di Freedomhouse, 19 Paesi limitano gravemente l’accesso delle persone a Internet bloccando un numero considerevole di siti web e servizi: è un dramma.

Dopotutto, non usiamo Internet solo per comunicare, lavorare e viaggiare ma, cosa altrettanto importante, lo usiamo per informarci su politica, religione e altri argomenti che non dovrebbero essere censurati da pochi potenti: è fondamentale che Internet rimanga gratuito e aperto.

Con una VPN puoi crittografare il tuo comportamento su Internet, assicurandoti che il governo non possa vedere cosa stai facendo. Inoltre, puoi accedere ai server in altre località del mondo e visualizzare i siti web come se fossi un locale, aggirando la censura. 

Ovviamente, i governi sono consapevoli che le VPN sono in grado di evitare la censura. Alcuni stanno quindi prendendo provvedimenti per bloccare l’uso delle VPN. 

In un gioco continuo tra gatto e topo, alcuni provider VPN stanno sviluppando tecnologie per mascherare il traffico VPN e renderlo simile al normale traffico HTTPS, così è più difficile per un governo scoprire l’uso di una VPN. Un buon esempio di tale tecnologia è il protocollo Chameleon sviluppato da VyprVPN.

La Cina, tramite il cosiddetto Great Firewall, non solo mette in atto una delle censure più estese al mondo, ma colpisce anche il maggior numero di persone, quindi costituisce la base del nostro test. 

Informativa dell’inserzionista

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